Cosa significa questa voce in fattura.

Autore Efe Kamış · cofondatore
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Riferimento UNCTAD · FIATA · normativa EU ETS
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Nella fattura di una spedizione via mare il “nolo” è spesso solo una delle voci. A questo si aggiungono la movimentazione al terminal (THC), il carburante (BAF), il cambio (CAF), l’alta stagione (PSS), la sicurezza (ISPS) e ormai anche le emissioni (ETS). La maggior parte non ha una definizione normativa internazionale: sono voci commerciali, legate a una tariffa che la compagnia di navigazione pubblica unilateralmente. E non arrivano tutte dalla stessa parte.

Da chi arriva ogni voce

Ecco perché arrivano tante fatture: su una sola spedizione fatturano almeno tre parti diverse, e ognuna ha la propria tariffa.

Da quale parte arriva ogni voce di costo di una spedizione marittima Tre colonne. Compagnia di navigazione: nolo, BAF, CAF, PSS, GRI, ISPS, LSS, ETS, demurrage e detention. Terminal o porto: movimentazione al terminal, storage (sosta in terminal), sicurezza e pesatura. Agente, spedizioniere o spedizioniere doganale: buono di consegna, spese documentali, assistenza doganale e organizzazione del trasporto interno. Compagnia di navigazione Terminal / porto Agente / spedizioniere doganale Nolo base BAF · carburante CAF · cambio PSS · alta stagione GRI · aumento tariffario LSS · carburante a basso zolfo ETS · emissioni Demurrage e detention Svincolo / spese documentali Movimentazione (THC) Storage ISPS · sicurezza portuale Pesatura e servizio VGM Movimenti in piazzale Buono di consegna Assistenza doganale Documentazione Organizzazione trasporto interno Servizi di deposito doganale
La ripartizione delle voci cambia secondo la compagnia, il porto e il contratto: alcune compagnie applicano l’ISPS con la propria tariffa, altre lo fanno passare dal terminal. Lo schema non vuole dare un elenco definitivo, ma mostrare a chi chiedere quando leggete una fattura. Se la voce che volete contestare è della compagnia, scrivere al terminal non serve a nulla.

Glossario dei supplementi

Nel settore le sigle dei supplementi (surcharge) si usano in inglese. Hanno una cosa in comune: nessuna ha una definizione normativa internazionale; ognuna dipende dalla tariffa della compagnia, che può cambiarla unilateralmente.

I supplementi più frequenti
SiglaNome completoCosa copre
THCTerminal Handling ChargeMovimentazione del container al terminal: imbarco e sbarco, movimenti in piazzale, gru. Si paga in due voci distinte: OTHC all’origine e DTHC a destino.
BAFBunker Adjustment FactorRibaltamento delle variazioni del prezzo del carburante.
CAFCurrency Adjustment FactorRibaltamento delle oscillazioni del cambio.
PSSPeak Season SurchargeSupplemento legato alla domanda di alta stagione.
GRIGeneral Rate IncreaseAumento generale delle tariffe, in vigore da una data stabilita.
LSSLow Sulphur SurchargeCosto dell’obbligo di usare carburante a basso tenore di zolfo.
ISPSInternational Ship and Port Facility SecurityCosto delle misure di sicurezza delle navi e degli impianti portuali.
ERSEmergency Rate/Risk SurchargeCosto aggiuntivo dovuto a un cambio di rotta o a un’emergenza.
CICContainer Imbalance ChargeCosto dello squilibrio nella disponibilità di container vuoti.
ETSEmissions Trading SystemRibaltamento del costo delle quote di emissione UE (dettagli più sotto).

Questa pagina non indica l’importo di alcun supplemento. Gli importi cambiano secondo la compagnia, la rotta, la direzione e la data di entrata in vigore; non pubblichiamo tariffe che non possiamo verificare. Controllate le vostre cifre sul contratto di trasporto e sulla tariffa pubblicata dalla compagnia.

Cosa è cambiato nel 2026: ETS al 100%

Dal 2024 il sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (EU ETS) copre anche il trasporto marittimo, e le compagnie ribaltano il costo delle quote come voce separata, a container. L’obbligo è arrivato per gradi:

2024
Restituzione delle quote per il 40% delle emissioni verificate
2025
70%
Dal 2026
100%, e l’ambito non è più limitato alla CO₂: rientrano anche metano e protossido di azoto

La conseguenza pratica: nel 2026 non reggono i listini per le rotte UE costruiti sul budget 2025. La percentuale è passata dal 70% al 100% e, sulle navi alimentate a GNL, nell’ambito è entrato anche il metano. In molti preventivi, poi, la voce ETS compare come “stimata” e l’importo definitivo arriva in fattura più tardi: al momento del preventivo, chiedete se questa voce è stimata o definitiva.

“All-in” vuol dire davvero tutto compreso?

No, ed è il punto del preventivo che si legge male più spesso. “All-in” non è una definizione standard: ogni compagnia e ogni spedizioniere gli dà un contenuto proprio.

Quando chiedete un preventivo, fate per iscritto queste quattro domande:

  1. La THC a destino è inclusa? Con le rese del gruppo C (CFR, CIF, CPT, CIP) è la voce più contestata.
  2. Buono di consegna (delivery order) e spese documentali sono inclusi? Di solito sono voci lato agente e nel preventivo di nolo non compaiono.
  3. La voce ETS è stimata o definitiva?
  4. I supplementi sono fissi o soggetti a tariffa? Se il contratto dice «i supplementi sono soggetti alla tariffa in vigore della compagnia», non avete un prezzo fisso.

Nella ripartizione dei costi Incoterms trovate, voce per voce, a chi spetta ciascun costo con ogni resa.

Perché il preventivo non regge: le date di GRI e PSS

Lo scenario classico: si fa il preventivo, l’acquirente accetta, si conferma il booking. Ma nella settimana di carico, il 1° o il 15 del mese, entra in vigore un GRI o un PSS. Se la merce non è ancora a bordo, anche un booking già accettato ricade nella nuova tariffa.

Risultato: lo spedizioniere resta stretto tra il prezzo bloccato con il cliente e quello che gli applica la compagnia. Anche l’esportatore con un accordo di nolo fisso a tre mesi si ritrova un PSS che scatta a metà mese.

Regola pratica

Leggete la validità del preventivo rispetto alla data di carico, non a quella del booking. Ogni GRI/PSS che entra in vigore nel frattempo è a vostro rischio. Quando chiedete un preventivo, fatevi dire per iscritto fino a che data e a quali condizioni vale il prezzo.

Se nel contratto leggete «i supplementi sono soggetti alla tariffa in vigore della compagnia», non avete un prezzo fisso. Negli accordi a lungo termine fatevi scrivere voce per voce quali importi sono bloccati e quali restano aperti.

Prima di contestare una fattura, scegliete l’interlocutore giusto. Scrivere al terminal per una voce della compagnia, o alla compagnia per una voce del terminal, fa perdere tempo; e intanto gli orologi continuano a correre.

Quando qualcosa va storto

Si crede che la THC a destino non spetti a nessuno

In una vendita CFR o CIF il venditore paga il nolo e sulla polizza di carico compare «freight prepaid». L’acquirente lo vede e si rifiuta di pagare la THC a destino; il container resta fermo al terminal e scatta il demurrage (controstallie).

Cosa fare: scrivete nel contratto se le spese di terminal a destino sono comprese nel nolo. È la lacuna nota delle rese del gruppo C.

Il preventivo che sembrava fisso non lo è

Si firma un accordo di tre mesi, ma i supplementi restano legati alla tariffa. A metà mese scatta un PSS e il prezzo cambia. Il testo del contratto lo consente, e così i margini per contestare sono pochi.

Il budget 2026 costruito sul listino 2025

Sulle rotte UE la percentuale ETS è passata dal 70% al 100% e nell’ambito sono entrati metano e protossido di azoto. Un budget preparato sul vecchio listino non regge.

La fattura arriva in una sola riga e nessuno chiede il dettaglio

Quando il totale è fatturato in un’unica voce, l’importo dei singoli supplementi non si vede; se c’è una voce contestabile, passa inosservata.

Cosa fare: chiedete che ogni fattura riporti separatamente nome della voce, quantità e prezzo unitario.

Domande frequenti

Chi paga la THC?

Dipende dalla resa e dal contratto. Di norma la THC all’origine riguarda il lato export e quella a destino il lato import; con le rese del gruppo C, però, se la THC a destino sia compresa nel nolo lo stabilisce il contratto di trasporto, ed è lì che di solito cominciano le contestazioni.

Per la suddivisione voce per voce, vedete la ripartizione dei costi Incoterms.

Si possono contestare i supplementi?

I supplementi si basano su una tariffa che la compagnia pubblica unilateralmente: sostenere che «questa voce non dovrebbe esserci» di rado porta a qualcosa. Si può contestare invece il calcolo in sé: se la voce era nel contratto, se è stata applicata la tariffa giusta, se la data di entrata in vigore copre la spedizione.

Per questo farsi mettere per iscritto, già in fase di preventivo, quali supplementi si applicheranno funziona molto meglio che contestare dopo.

Perché i noli cambiano così tanto?

Il nolo base segue domanda e offerta; sopra si aggiungono i supplementi per carburante, cambio e alta stagione. Interruzioni delle rotte e variazioni di capacità possono provocare forti oscillazioni in poco tempo.

In questa pagina non diamo livelli attuali né previsioni. Per i dati di mercato vedete il rapporto annuale dell’UNCTAD sul trasporto marittimo e gli annunci tariffari delle compagnie; se ce lo chiedete, vi prepariamo un preventivo aggiornato per la vostra rotta.

La voce ETS compare su ogni spedizione?

Compare sui viaggi che rientrano nell’EU ETS: verso porti UE, da porti UE e tra porti UE. Sulle rotte fuori ambito la voce non c’è.

Come si calcola l’importo e come lo si addebita al caricatore dipende dalla compagnia; chiedete se il preventivo lo indica come “stimato” o come definitivo.

Fonti

  1. Commissione europea – Inclusione del trasporto marittimo nell’EU ETS (FAQ) Introduzione graduale dell’obbligo: 40% nel 2024, 70% nel 2025, 100% dal 2026; metano e protossido di azoto inclusi dal 2026 · climate.ec.europa.eu · consultato il 1° settembre 2026
  2. UNCTAD – Review of Maritime Transport 2025 Dati istituzionali sul mercato dei noli e sulla struttura dei supplementi · unctad.org · consultato il 1° settembre 2026
  3. FIATA – Guide pratiche Supplementi e prassi contrattuale per gli spedizionieri · fiata.org · consultato il 1° settembre 2026
  4. UE – Regolamento di esenzione per categoria dei consorzi di linea (2020/436) L’esenzione è scaduta il 25 aprile 2024 e non è stata rinnovata; la cooperazione tra compagnie di linea ricade ora nelle regole generali di concorrenza · eur-lex.europa.eu · consultato il 1° settembre 2026

Questa pagina ha scopo informativo. Nessuno dei supplementi ha una definizione normativa internazionale: sono voci commerciali legate alla tariffa della compagnia e modificabili unilateralmente. Nome e perimetro cambiano da compagnia a compagnia. In questa pagina non compare alcuna cifra tariffaria; verificate le vostre cifre sul contratto di trasporto e sulla tariffa pubblicata dalla compagnia.

Modifiche alla pagina

  1. Pagina pubblicata come versione italiana della pagina turca del 1° settembre 2026. Le percentuali di introduzione graduale dell’EU ETS e l’inclusione di metano e protossido di azoto dal 2026 sono state verificate sulla pagina FAQ della Commissione europea.