Quale cifra finisce in fattura.
La logica è la stessa in ogni modalità di trasporto: il peso tassabile è il maggiore tra peso lordo e peso volumetrico. Cambia solo il divisore, e qui c’è una distinzione decisiva. Nel trasporto aereo il divisore 6.000 lo pubblica la IATA. Nel trasporto stradale non esiste un coefficiente universale: uno stesso gruppo pubblica 333 kg/m³ in Belgio e 250 kg/m³ in Germania. La differenza è del 33%.
Calcolate il peso tassabile
Scegliete la modalità, poi inserite dimensioni e peso lordo. Il calcolo avviene tutto nel browser. Per il trasporto aereo si applicano le regole di arrotondamento del TACT: prima i lati al centimetro intero più vicino, poi il risultato al mezzo chilogrammo superiore. Il campo del coefficiente stradale è vuoto, perché uno standard verificato non esiste: inserite il vostro, preso dal contratto.
I divisori e chi li pubblica
Nella tabella qui sotto la colonna che conta di più è chi pubblica il dato. Nel settore questi coefficienti circolano come “standard”, ma solo uno è davvero una pubblicazione istituzionale.
| Modalità | Divisore | kg / m³ | Chi lo pubblica | Vincolante |
|---|---|---|---|---|
| Trasporto aereo | 6.000 cm³/kg | 166,667 | IATA | Riferimento di settore, con eccezioni e deroghe dei vettori |
| Corriere espresso | 5.000 cm³/kg | 200 | La guida ai servizi del vettore | No, varia secondo il vettore |
| Groupage marittimo (LCL) | – | 1.000 | La tariffa del vettore | No, esiste un controesempio pubblicato |
| Groupage stradale | – | 200 · 250 · 333 | Varia secondo il vettore | Non esiste uno standard |
Anche il 6.000 dell’aereo è un riferimento di settore, non una regola vincolante: il TACT prevede eccezioni proprie e una sezione che consente deroghe ai vettori. Gli altri valori sono semplicemente tariffe dei vettori.
Un errore frequente: moltiplicare per 167 kg/m³. L’equivalente esatto del divisore 6.000 è 166,667 kg/m³. Con 167 si sovrastima il risultato di circa lo 0,2%, cioè 33 kg ogni 100 m³. Il 167 non viene dalla IATA; è un arrotondamento di comodo. Fate il calcolo dividendo per 6.000.
Perché nel trasporto stradale non c’è uno standard
È la parte più fraintesa dell’argomento. Molte fonti scrivono che «1 LDM = 1.850 kg è lo standard europeo» o che «nel trasporto stradale 1 m³ = 333 kg». Non abbiamo trovato alcuna direttiva, norma EN o ISO, né alcun ente che pubblichi questi coefficienti.
Abbiamo trovato, invece, tariffe dei singoli vettori, e molto diverse tra loro. Due società nazionali dello stesso gruppo internazionale:
- Società belga
- 1 m³ = 333 kg · 1 metro lineare (LDM) = 1.850 kg; lo stesso paragrafo precisa che il coefficiente si può modificare per contratto
- Società tedesca (traffico nazionale)
- 1 m³ = 250 kg · 1 metro lineare = 1.250 kg; per il traffico internazionale non indica alcun valore
Lo scarto va dal 33% al 48%. Un altro grande operatore scrive chiaramente sul proprio sito che il fattore di conversione cambia secondo vettore e tariffa: di solito 333, 250 o 200 kg/m³.
Nemmeno il divisore di 2,40 m della formula del metro lineare è una misura fisica. È una convenzione di fatturazione: la larghezza interna reale di un semirimorchio standard tedesco è di 2,48 m. Anche i 1.750 kg/LDM, un valore molto citato, non vengono da una norma, ma dalla divisione del carico utile di un semirimorchio, circa 24 tonnellate, per 13,62 metri lineari.
Quando chiedete un preventivo stradale, fatevi dare il coefficiente per iscritto. «Si applica il peso volumetrico» non basta: il preventivo deve indicare i valori in kg/m³ e in kg/LDM. La stessa merce, a 333 kg/m³ invece che a 250 kg/m³, si fattura con il 33% di differenza.
Chiedete anche il passo di arrotondamento. La maggior parte degli operatori di groupage arrotonda per eccesso il metro lineare allo 0,1 o all’1,0 successivo, e questo passo non è standardizzato da nessuna parte.
Chiarite subito se la merce è sovrapponibile. Se non si può sovrapporre, il calcolo si fa sui metri lineari anziché sui metri cubi, e il costo cambia parecchio. Alcuni vettori considerano le merci pericolose sempre non sovrapponibili, per motivi di sicurezza.
Le regole di arrotondamento nel trasporto aereo
Il trasporto aereo è l’unica modalità il cui coefficiente è pubblicato da un’istituzione, ma anche il calcolo ha le sue regole, che la maggior parte dei calcolatori ignora.
- Prima si arrotondano le dimensioni. Ogni lato va al centimetro intero più vicino: da 0,5 in su per eccesso, da 0,4 in giù per difetto. 11,3 cm → 11 cm. Non vale la regola «sempre per eccesso».
- Le dimensioni sono quelle esterne. Si prendono la lunghezza, la larghezza e l’altezza massime, compresi sporgenze, nastro, imballaggio e merce che sborda dal pallet.
- Il peso volumetrico si calcola con tre decimali e poi si arrotonda.
- I chilogrammi si arrotondano a passi di mezzo chilo. Una frazione da 0,51 a 0,99 sale al chilo intero successivo; 0,5 esatto resta com’è; da 0,1 a 0,4 sale al mezzo chilo successivo. Esempi: 25,665 → 26,0 · 36,5 → 36,5 · 88,358 → 88,5.
- In una spedizione di più colli, ogni collo si calcola e si arrotonda a parte, poi si sommano i risultati. Sommare i volumi e dividere una volta sola dà un risultato sbagliato.
Un esempio completo: 162,2 × 155,6 × 141,4 cm → arrotondati 162 × 156 × 141 → 3.563.352 cm³ → diviso 6.000 = 593,892 → 594,0 kg.
Il 6.000 non è assoluto. Esistono eccezioni pubblicate: per alcune origini e merceologie il divisore è 7.000. I vettori possono anche derogare alle tariffe TACT con propri bollettini. Quello di un vettore turco dice chiaramente che le tariffe TACT non si possono usare nemmeno quando sono più basse delle tariffe del bollettino.
W/M e tonnellata di nolo nel trasporto marittimo
Nel groupage marittimo (LCL) i preventivi riportano la sigla W/M, da weight or measurement: peso o volume. Il nolo si calcola su quello, tra peso lordo e volume, che rende di più al vettore.
L’unità tassabile, la tonnellata di nolo (revenue ton), è il maggiore tra il peso lordo in tonnellate e il volume in metri cubi. La soglia è quindi 1.000 kg/m³: con una merce più densa si paga a peso, con una più leggera si paga a volume.
Ma non è uno standard vincolante. Diversi vettori riportano questa regola nelle proprie tariffe, ed esiste anche un controesempio pubblicato: la tariffa di un NVOCC definisce la stessa unità come 800 libbre. Cambia anche la precisione decimale: un vettore calcola il volume dei colli con sei decimali e arrotonda il totale a due, un altro a tre. Uno standard comune non c’è.
Il calcolo del volume in CBM è invece uniforme: il prodotto delle tre dimensioni massime, sporgenze comprese, con una soglia di arrotondamento di 0,5 cm.
Il mio calcolo tornava, la fattura no
È la domanda più frequente. Anche un calcolo corretto può non coincidere con la fattura, per questi motivi:
- Tariffa minima
- Sulle spedizioni piccole, se l’importo calcolato resta sotto la tariffa minima, si paga il minimo. Così il costo unitario di una piccola spedizione cambia del tutto.
- Scaglione di peso
- Nel trasporto aereo, se conviene calcolare sul limite inferiore dello scaglione successivo, si applica quello e il peso fatturato diventa quel limite. Se 1.000 kg alla tariffa dello scaglione superiore costano meno di 995 kg alla tariffa dello scaglione inferiore, la fattura è su 1.000 kg: pagate anche 5 kg che non trasportate.
- Spazio perso ed effetto contagio
- Nel trasporto stradale, se la merce occupa più spazio di quanto preveda il calcolo standard, si fatturano i metri lineari effettivamente necessari. E con alcuni vettori, se un solo collo richiede il calcolo a metri lineari, l’intera spedizione passa a LDM.
- Arrotondamenti
- Diversi in ogni modalità e per lo più non standardizzati. Il passo di arrotondamento dell’LDM cambia da un operatore di groupage all’altro.
- Imballaggio compreso nella misura
- Si misura sull’imballaggio esterno, compresi sbordi dal pallet e sporgenze. Chi calcola sulle dimensioni del prodotto ottiene sempre un valore troppo basso.
Quando qualcosa va storto
Nel preventivo stradale nessuno chiede il coefficiente
Ci si accontenta di «si applica il peso volumetrico». La fattura arriva calcolata a 333 kg/m³, mentre il budget era fatto su 250: uno scarto del 33%.
Cosa fare: pretendete nel preventivo, per iscritto, i valori in kg/m³ e in kg/LDM.
Spedizione aerea di più colli: si sommano i volumi
Si sommano i volumi di colli di misure diverse e si divide una volta sola. Il metodo corretto è calcolare e arrotondare ogni collo a parte e poi sommare; i due metodi danno risultati diversi.
Moltiplicare per 167
L’equivalente esatto del divisore 6.000 è 166,667 kg/m³. Con 167 si introduce un errore per eccesso dello 0,2%, che sui grandi volumi si vede.
Calcolare sulle dimensioni del prodotto
La misura comprende imballaggio esterno, sbordi dal pallet e sporgenze. Un valore preso dalla scatola del prodotto risulta sempre basso.
Divisori dell’aereo e dell’espresso scambiati
Il trasporto aereo usa 6.000, il corriere espresso 5.000. Un cartone di 60 × 50 × 40 cm con 15 kg di peso lordo si paga 20,0 kg in aereo e 24,0 kg in espresso: il 20% di differenza. Il divisore giusto dipende dal regime in cui viaggia la merce, non dal nome del vettore.
Domande frequenti
Quanti kg vale 1 m³ nel trasporto stradale?
Non esiste un’unica risposta giusta. I valori pubblicati variano tra 200, 250 e 333 kg/m³ e sono tutti tariffe dei singoli vettori.
Alcune fonti li presentano come “standard europeo”, ma non abbiamo trovato alcuna direttiva né norma EN o ISO che lo stabilisca. Prendete il vostro coefficiente dal contratto di trasporto.
Come si calcolano i metri lineari (LDM)?
La formula più diffusa divide l’ingombro a terra della merce (lunghezza × larghezza) per 2,40 e moltiplica per il numero di colli. Per la merce sovrapponibile si divide poi per un fattore di sovrapposizione.
Con questa formula un europallet (1,20 × 0,80 m) vale 0,40 LDM; sei europallet corrispondono a 2,40 metri lineari.
Il divisore 2,40 non corrisponde alla larghezza interna fisica: è una convenzione di fatturazione, e la larghezza interna reale è maggiore. Anche il passo di arrotondamento cambia da vettore a vettore.
Nel trasporto aereo le dimensioni si arrotondano sempre per eccesso?
No, è un equivoco diffuso. Ogni lato si arrotonda al centimetro intero più vicino: da 0,5 in su per eccesso, da 0,4 in giù per difetto. 11,3 cm diventa 11 cm.
L’arrotondamento per eccesso interviene sui chilogrammi, e anche lì va a passi di mezzo chilo. Nel regime espresso le regole cambiano ancora e dipendono dal vettore.
Il nolo LCL si arrotonda sempre al m³ intero?
In nessuna delle tariffe dei vettori che abbiamo esaminato c’è una regola che arrotondi per eccesso la tonnellata di nolo a un numero intero. Le tariffe arrotondano la misura in centimetri e i decimali del volume in CBM, e fissano un minimo.
L’affermazione «si arrotonda sempre al metro cubo intero» quindi non ha trovato conferma. Chiedete al vostro vettore che cosa dice la sua tariffa sugli arrotondamenti.
Questo calcolo mi dà anche il prezzo?
No. Il calcolatore trova solo il peso tassabile. Tariffe unitarie, minimi, scaglioni di peso e supplementi stanno nella tariffa del vostro vettore, e in questa pagina non c’è alcun importo di tariffa.
Se volete un prezzo per la spedizione, mandateci misure e pesi.
Fonti
- IATA – Calcolo del peso volumetrico Divisione per 6.000 del volume della spedizione in centimetri cubi e uso del valore più alto tra peso volumetrico e peso reale · iata.org · consultato il 1° settembre 2026
- Korean Air Cargo – Tariffe e regole sul peso volumetrico 6.000 cm³ = 1,0 kg; peso tassabile come il maggiore tra peso reale e peso volumetrico; equivalenze in unità imperiali · cargo.koreanair.com · consultato il 1° settembre 2026
- Direttiva 96/53/CE – Dimensioni e pesi massimi dei veicoli stradali Vincolanti sono le dimensioni esterne: autoarticolato 16,50 m, autotreno 18,75 m, larghezza 2,55 m. La larghezza interna e il divisore dell’LDM non sono disciplinati da questa direttiva · eur-lex.europa.eu · consultato il 1° settembre 2026
Questa pagina ha scopo informativo. A parte il divisore 6.000 dell’aereo, nessuno di questi coefficienti è uno standard vincolante: sono valori commerciali che i vettori pubblicano nelle proprie tariffe e che cambiano per contratto. Per il trasporto stradale non abbiamo trovato alcun coefficiente universale, ed è per questo che nel calcolatore quel campo è vuoto. Il calcolatore non dà un prezzo, solo il peso tassabile, e non contiene importi di tariffa. Verificate coefficiente e regola di arrotondamento sul contratto di trasporto e sulla tariffa del vostro vettore.
Modifiche alla pagina
- Pubblicati la pagina e il calcolatore. Coefficienti verificati su fonti primarie; per il trasporto stradale non risulta alcun ente che pubblichi un coefficiente, quindi per quella modalità non ne è stato inserito uno fisso. Gli arrotondamenti dell’aereo seguono le regole TACT.