Volume o peso: quale si esaurisce prima.

Autore Efe Kamış · cofondatore
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Riferimento ISO 668 · specifiche tecniche Hapag-Lloyd
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Scegliere un container non è una questione di volume: conta quale limite si raggiunge prima, la capacità in metri cubi o il carico utile. Un 20' arriva al limite di peso solo quando la merce supera una densità di 910 kg/m³; in un 40' High Cube la soglia è di appena 375 kg/m³. Ecco perché marmo, ceramica e scatolame viaggiano nei 20': il 40' è più grande, ma porta meno tonnellate.

La tabella delle dimensioni

I valori che seguono vengono dalle specifiche tecniche dei container pubblicate da Hapag-Lloyd e riguardano le serie standard con pavimento in legno. Citiamo la fonte perché, come spieghiamo più avanti, questi valori cambiano da un armatore all’altro e da una serie costruttiva all’altra: una tabella valida per tutti i container non esiste.

← Scorrete la tabella →

Container dry: serie standard Hapag-Lloyd con pavimento in legno, misure in mm
TipoCodice ISO Lungh. internaLargh. internaAlt. interna Largh. portaAlt. porta Peso lordo maxTaraCarico utile maxCapacità
20' GP22G15.9002.3522.3932.3402.292 32.500 kg2.300 kg30.200 kg33,2 m³
40' GP42G112.0322.3522.3952.3402.292 32.500 kg3.700 kg28.800 kg67,7 m³
40' HC45G112.0322.3522.7002.3402.597 32.500 kg3.850 kg28.650 kg76,3 m³
45' HCL5G113.5562.3522.7002.3402.597 32.500 kg4.700 kg27.800 kg86,0 m³
20' Reefer22R15.4502.2842.2672.2902.264 30.480 kg2.905 kg27.575 kg28,2 m³
40' HC Reefer45R111.5782.2802.5252.2762.535 34.000 kg4.300 kg29.700 kg66,7 m³

Le dimensioni esterne sono fissate dalla ISO 668: lunghezza 6.058 mm per il 20', 12.192 mm per il 40' e 13.716 mm per il 45'; altezza 2.438 mm (standard), 2.591 mm (8′6″) e 2.896 mm (9′6″). Quelle interne no. Hapag-Lloyd definisce “nominali” i propri valori e avverte che le tolleranze di produzione ammettono variazioni; la ISO 668 consente al massimo 10 mm di scarto in lunghezza, larghezza e altezza. I testi della ISO 668 e della ISO 6346 sono a pagamento: qui ne citiamo solo il numero.

La soglia di densità

Ogni container ha due limiti, la capacità e il carico utile, e quale dei due si raggiunge prima dipende dalla densità della merce. La soglia è una semplice divisione: carico utile max ÷ capacità.

Soglie di densità per tipo di container Un asse orizzontale della densità mostra la soglia di sei tipi di container: 45 piedi High Cube 323, 40 piedi High Cube 375, 40 piedi standard 425, 40 piedi High Cube reefer 445, 20 piedi standard 910 e 20 piedi reefer 978 chilogrammi per metro cubo. Sotto la soglia si riempie prima il volume, sopra si raggiunge prima il limite di peso. 0200400 6008001.000 densità della merce (kg/m³) 45' HC · 323 40' HC · 375 40' GP · 425 40' HC reefer · 445 20' GP · 910 20' reefer · 978 ← si riempie prima il volume limite di peso raggiunto →
Tra un 20' e un 40' la differenza è più che doppia. Fino a 910 kg/m³ il 20' esaurisce prima il volume, mentre il 40' HC tocca il limite di peso già a 375. Con una merce da 500 kg/m³, quindi, circa un quarto della capacità di un 40' HC resta inutilizzato, perché il carico utile è già esaurito. Queste soglie presuppongono uno stivaggio perfetto: nel carico reale, tra imballaggi, pallet e vuoti, quel grado di riempimento non si raggiunge mai. La soglia è un tetto, non un obiettivo.

Regola pratica

Calcolate la densità della merce: kg totali ÷ m³ totali. Sotto i 400 kg/m³ il vincolo è il volume e un container più grande ha senso. Sopra i 900 kg/m³ il vincolo è il peso e due 20' portano più di un 40' (2 × 30.200 = 60.400 kg, contro i 28.650 kg di un 40' HC). Nella fascia intermedia chiedete un preventivo per entrambe le soluzioni.

Nessuna regola vieta di usare un 40' per merce pesante, ma sappiate che pagate una capacità che non potete sfruttare. Un 40' HC offre 76,3 m³, mentre 28,6 tonnellate di merce densa occupano di solito 30–40 m³. Il nolo, però, lo pagate anche sullo spazio vuoto.

Perché le tabelle non coincidono

Le tabelle dei container che si trovano in rete si contraddicono, e non per errore: i container sono davvero diversi. Perfino l’unico documento che abbiamo usato come fonte riporta più di un valore per lo stesso tipo:

  • Materiale del pavimento. Lo stesso 20' GP ha una tara di 2.300 kg con pavimento in legno e di 2.250 kg con pavimento in acciaio. Se cambia la tara, cambia anche il carico utile.
  • Serie costruttiva. Nello stesso documento una serie di 20' GP ha un peso lordo massimo di 32.500 kg, un’altra di 30.480 kg; il carico utile scende da 30.200 a 28.180 kg. Due tonnellate di differenza, che dipendono solo dalla serie assegnata.
  • Tolleranze di produzione. L’armatore definisce “nominali” i propri valori; la ISO 668 ammette fino a 10 mm di scarto in lunghezza, larghezza e altezza.
  • Differenze tra armatori. Tutto questo riguarda un solo armatore. Tra un armatore e l’altro lo scarto è più ampio.

In pratica: se il piano di carico si gioca su qualche centinaio di chili o su pochi centimetri, non affidatevi a una tabella. Leggete le marcature del container che vi è stato assegnato: peso lordo massimo, tara e carico utile sono scritti sul container stesso e, per quel container, fanno fede quei valori.

L’omologazione di sicurezza e lo stato delle ispezioni si leggono sulla targa CSC. Con l’emendamento del 1983 alla Convenzione internazionale sulla sicurezza dei contenitori del 1972, l’intervallo tra le ispezioni è passato a 30 mesi, con la scelta tra il programma di ispezioni periodiche e un programma approvato di ispezione continua (ACEP).

Carico sul pavimento e carichi concentrati

Stare sotto il carico utile non vuol dire che il pavimento regga. Valgono altri due limiti e, con macchinari pesanti, blocchi di marmo o coil d’acciaio, il vero vincolo sono proprio loro.

Carico per asse del carrello elevatore
Il pavimento regge un carrello elevatore con un carico massimo per asse di 5.460 kg, purché ogni ruota abbia una superficie di contatto di almeno 142 cm² (ISO 1496/I). Nei container con pavimento in acciaio si sale a 9.200 kg, abbastanza per qualsiasi carrello di uso comune.
Limite di carico per metro
Se il carico non è distribuito in modo uniforme, il peso per metro di lunghezza ha un tetto: 4,8 tonnellate al metro nel 20' (7,6 con pavimento in acciaio) e 3 tonnellate al metro nel 40' (6,0 con pavimento in acciaio). In ogni caso non si può superare il carico utile massimo.

Un esempio concreto: una macchina da 8 tonnellate appoggiata su 2 metri di lunghezza in un 40' dà 4 tonnellate al metro, molto sotto il carico utile ma oltre il limite di 3 t/m del pavimento in legno. Le soluzioni sono un telaio di ripartizione del carico, un container con pavimento in acciaio o un flat rack.

Il volume che si perde con un reefer

Il gruppo frigorifero sta dentro il container e occupa spazio. Quasi tutte le guide parlano degli intervalli di temperatura e saltano questo punto, che invece incide direttamente sul piano di carico.

Capacità dry e reefer a confronto: valori pubblicati dallo stesso armatore
Misura40' HC dry40' HC reeferDifferenza
Lunghezza interna12.032 mm11.578 mm454 mm in meno
Altezza interna2.700 mm2.525 mm175 mm in meno
Capacità76,3 m³66,7 m³12,6% in meno
Carico utile max28.650 kg29.700 kg1.050 kg in più

Sul 20' la perdita è ancora maggiore: 28,2 m³ invece di 33,2 m³, cioè il 15,1% in meno. Nel 40' HC, in compenso, il reefer ha un peso lordo massimo più alto, e così il suo carico utile supera quello del dry: perdete volume e guadagnate tonnellate.

E la perdita non finisce qui: il reefer ha anche un’altezza massima di stivaggio. Sopra la merce va lasciato spazio perché l’aria fredda possa circolare, e il limite è segnato all’interno del container con una linea di carico. Nei valori pubblicati l’altezza interna è di 2.525 mm e quella massima di stivaggio di 2.425 mm: gli ultimi 100 mm non si possono usare. Caricare oltre quella linea compromette il raffreddamento e rende contestabile la responsabilità per i danni alla merce.

Quando qualcosa va storto

Il piano segue una tabella trovata in rete e il container non corrisponde

Il piano di carico è costruito su 12.032 mm di lunghezza interna; il container che arriva ne misura 12.029, oppure appartiene a una serie con due tonnellate di carico utile in meno. L’ultimo pallet non entra, o si supera il peso.

Cosa fare: se il piano si gioca su pochi centimetri o qualche centinaio di chili, fatevi dare il numero del container assegnato e verificate le sue marcature.

Merce pesante in un 40': metà della capacità viaggia vuota

Con merce densa come marmo, ceramica, scatolame o liquidi, un 40' tocca il limite di peso a metà della sua capacità. Il cliente dà per scontato che un container più grande porti di più, eppure il carico utile di un 40' HC è inferiore a quello di un 20'.

Cosa fare: calcolate la densità. Sopra i 900 kg/m³, due 20' portano quasi sempre di più.

Sotto il carico utile, ma il pavimento cede

Un macchinario pesante che poggia su una superficie stretta supera il limite al metro anche quando il peso totale resta sotto il massimo. In un 40' con pavimento in legno quel limite è di 3 tonnellate al metro.

Cosa fare: misurate la superficie d’appoggio e calcolate il carico al metro; se supera il limite, le opzioni da discutere sono un telaio di ripartizione, un container con pavimento in acciaio o un flat rack.

Un reefer pianificato come un dry

Un 40' HC reefer è più corto di 454 mm e più basso di 175 mm rispetto all’equivalente dry, e sopra la linea di carico non si può stivare nulla. Con un piano pensato per un dry, l’ultima fila resta fuori.

Il container è pieno, ma il camion supera il limite di legge

Si confonde il carico utile tecnico del container con il peso che la legge consente di trasportare su strada. Prima del carico verificate con l’autotrasportatore la tara del complesso veicolare e il limite di peso applicabile.

Domande frequenti

Quanti metri cubi e quante tonnellate porta un container da 20'?

Nella serie standard Hapag-Lloyd con pavimento in legno che abbiamo usato come fonte: 33,2 m³ e un carico utile massimo di 30.200 kg. Lo stesso documento, però, riporta anche una serie con un peso lordo massimo di 30.480 kg, in cui il carico utile scende a 28.180 kg.

Una risposta unica, quindi, non c’è. Se il piano è al limite, leggete le marcature del container che vi viene assegnato.

Che differenza c’è tra un 40' DC e un 40' HC?

Solo l’altezza. All’interno il 40' standard è alto 2.395 mm, l’High Cube 2.700 mm: circa 30 cm in più. Lunghezza e larghezza sono identiche.

La capacità sale così da 67,7 a 76,3 m³, ma il carico utile non aumenta: l’HC ha una tara maggiore, quindi il suo carico utile è leggermente inferiore. L’HC è fatto per merce leggera e voluminosa.

L’altezza in più può anche creare problemi di sagoma con ponti e gallerie nei trasporti via terra; lo segnala lo stesso documento dell’armatore.

Quanti pallet entrano in un container?

Un numero unico non esiste. Dipende dal formato del pallet, dallo schema di carico, dalla possibilità di sovrapporli e dal peso della merce.

Il punto di partenza è il pavimento interno: 5.900 × 2.352 mm nel 20' GP, 12.032 × 2.352 mm nel 40' GP e HC. Un europallet da 1.200 × 800 mm e un pallet industriale da 1.200 × 1.000 mm si dispongono in modo diverso, e la sovrapposizione è possibile solo se il peso e la resistenza dell’imballaggio lo consentono.

Se volete che facciamo noi il calcolo per la vostra spedizione, mandateci le misure.

Perché conta la tara?

Per due motivi. Il primo: il carico utile è il peso lordo massimo meno la tara, quindi più tara vuol dire meno merce. Anche tra pavimento in legno e in acciaio, a parità di tipo, possono esserci 50 kg di differenza.

Il secondo: la massa lorda verificata (VGM) del container pieno va dichiarata prima dell’imbarco, e uno dei metodi ammessi consiste nel pesare le singole componenti del carico e aggiungere la tara. Tara sbagliata, VGM sbagliata.

Fonti

  1. Hapag-Lloyd – Container Specification Fonte di tutti i valori di dimensioni interne, tara, carico utile, capacità, carico sul pavimento e carico concentrato riportati in questa pagina; le specifiche tecniche pubblicate dall’armatore stesso · hapag-lloyd.com (PDF) · consultato il 1° settembre 2026
  2. ISO 668 – Container della serie 1 (classificazione, dimensioni esterne) La norma su dimensioni esterne e limiti di tolleranza. Il testo è a pagamento: ne citiamo solo il numero e non ne riportiamo alcun passo. Dimensioni esterne e tolleranze compaiono nel documento dell’armatore citato sopra, con rinvio alla ISO 668 · iso.org · consultato il 1° settembre 2026
  3. IMO – Convenzione internazionale sulla sicurezza dei contenitori (CSC 1972) Targa di omologazione di sicurezza e regime delle ispezioni; con l’emendamento del 1983 l’intervallo tra le ispezioni è passato a 30 mesi, con la scelta tra ispezione periodica e ACEP · imo.org · consultato il 1° settembre 2026
  4. IMO – Massa lorda verificata (SOLAS, capitolo VI, regola 2) La dichiarazione della VGM e i due metodi di calcolo ammessi; MSC.380(94), in vigore dal 1° luglio 2016 · imo.org · consultato il 1° settembre 2026

Questa pagina ha scopo informativo. I valori di dimensioni e pesi sono tratti dal documento pubblicato da Hapag-Lloyd e valgono solo per le serie indicate di quell’armatore; con altri armatori e altre serie cambiano. Se il piano di carico ha margini stretti, basatevi sulle marcature del container che vi viene assegnato. I limiti di peso su strada cambiano con provvedimenti amministrativi: prima della spedizione verificateli con l’autotrasportatore e con la normativa in vigore.

Modifiche alla pagina

  1. Pagina pubblicata. Dimensioni e pesi tratti dalla Container Specification di Hapag-Lloyd; soglie di densità calcolate dai valori di carico utile e capacità dello stesso documento.