L’ultima cifra non è casuale.
Il numero di un container ha quattro parti: un codice di tre lettere del proprietario, una lettera che indica la categoria dell’attrezzatura (U per i container merci), un numero di serie di sei cifre e una sola cifra di controllo. L’ultima cifra si calcola dai primi dieci caratteri. Se non torna, il numero è stato scritto male e bisogna ricontrollare il documento.
Verificate il numero
Inserite il numero che avete: lo scomponiamo nelle sue parti e calcoliamo la cifra di controllo passo per passo. Tutto avviene nel browser, non si invia nulla e non si consultano dati esterni.
Metodo: ciascuno dei primi dieci caratteri si converte in un numero (le lettere secondo una tabella che parte da A, le cifre per il loro valore), si moltiplica per un peso che va da 2⁰ a 2⁹ e il resto della divisione del totale per 11 si divide ancora per 10: quest’ultimo resto è la cifra di controllo. Il calcolo dice solo che il numero è scritto correttamente, non che il container esista, che sia assegnato a voi o dove si trovi.
Le quattro parti
La struttura è definita dalla norma ISO 6346 e il registro lo tiene il BIC (Bureau International des Containers). Fondato nel 1933 dalla Camera di commercio internazionale, il BIC ha sviluppato il sistema BIC-CODE nel 1970; l’ISO lo ha adottato nel 1972 e ha affidato al BIC la gestione esclusiva dell’assegnazione dei codici e la pubblicazione del registro dei codici dei proprietari.
| Parte | Esempio | Che cosa indica |
|---|---|---|
| Codice del proprietario | CSQ | Tre lettere maiuscole che identificano il proprietario o l’operatore principale, iscritte nel registro ufficiale del BIC. |
| Categoria dell’attrezzatura | U | U container merci · J attrezzatura amovibile collegata al container · Z rimorchi e chassis |
| Numero di serie | 305438 | Sei cifre scelte dal proprietario, senza alcun significato. |
| Cifra di controllo | 3 | Si calcola dai primi dieci caratteri. Serve a verificare che il numero sia stato registrato e trasmesso senza errori. |
Sui container merci la quarta lettera è quasi sempre U. Se vedete J o Z, non avete davanti un container ma un’attrezzatura collegata o uno chassis: confondere le due cose sulla polizza di carico crea un disallineamento al terminal.
Come si calcola la cifra di controllo
La logica è semplice, tanto che il calcolo si fa anche a mano:
- Convertite le lettere in numeri. A vale 10 e la sequenza prosegue, ma i multipli di 11 si saltano: 11, 22 e 33 non vanno a nessuna lettera. Si ottiene così A = 10, B = 12, C = 13 … K = 21, L = 23 … U = 32, V = 34 … Z = 38.
- Prendete le cifre per il loro valore.
- Moltiplicate ogni carattere per il peso della sua posizione, da sinistra a destra: 2⁰, 2¹, 2² … 2⁹.
- Sommate, dividete per 11 e prendete il resto.
- Dividete quel resto per 10 e prendete il nuovo resto. È la cifra di controllo. (L’ultimo passaggio trasforma un resto di 10 in 0.)
Lo strumento qui sopra mostra tutti e cinque i passaggi, riga per riga, sul numero che inserite.
Una nota sulle fonti: la definizione vincolante dell’algoritmo è nella norma ISO 6346, il cui testo è a pagamento. Il metodo descritto qui e applicato nello strumento è quello in uso in tutto il settore ed è stato verificato sull’esempio canonico CSQU3054383. Per un’operazione critica, confermate il numero anche con il calcolatore del BIC.
Codice dimensione-tipo: che cosa significa 22G1
Accanto al numero, sul container compare un secondo codice di quattro caratteri. È il codice dimensione-tipo ed è una cosa del tutto separata: il numero dice quale container, il codice dimensione-tipo dice di che tipo.
| Codice | Container | Uso tipico |
|---|---|---|
| 22G1 | 20' altezza standard, uso generale | Il container dry più diffuso |
| 42G1 | 40' altezza standard, uso generale | Merce voluminosa ma leggera |
| 45G1 | 40' High Cube, uso generale | Quando conta l’altezza |
| L5G1 | 45' High Cube, uso generale | Volume massimo |
| 22R1 | 20' reefer | Catena del freddo |
| 45R1 | 40' High Cube reefer | Agrumi, ortofrutta fresca |
I codici sono tratti dalla specifica tecnica delle attrezzature pubblicata da Hapag-Lloyd. Il primo carattere indica la lunghezza, il secondo altezza e larghezza, gli ultimi due il tipo. Le misure che corrispondono a ciascun codice sono riportate in tabella nella pagina sulle dimensioni dei container.
Verificate la cifra di controllo prima di scrivere il numero su un documento. Un numero sbagliato su polizza di carico, buono di consegna (delivery order) o dichiarazione doganale si trascina in ogni fase, e per correggerlo serve una rettifica del documento. Basta un solo carattere sbagliato per far saltare la cifra di controllo: è proprio l’errore che deve intercettare.
Se la cifra di controllo torna, il numero è scritto bene; non significa che il container sia vostro. La verifica controlla solo la grafia. Se il container esiste, a quale spedizione è assegnato e dove si trova, può dirvelo solo il vettore.
Dove compare il numero
Lo stesso numero si ripete su tutti i documenti della spedizione, e tutti devono riportarlo identico, carattere per carattere: la polizza di carico, il buono di consegna, la dichiarazione doganale, la dichiarazione della massa lorda verificata (VGM) e il container stesso.
Se i documenti non concordano, fa fede la marcatura sul container. Per questo una foto del numero scattata al carico chiude in fretta le discussioni successive.
Quando qualcosa va storto
Un numero sbagliato si propaga lungo la catena
Se è sbagliato sulla polizza di carico, finisce copiato nel buono di consegna, nella dichiarazione doganale e nella dichiarazione VGM. Il terminal non trova il container giusto, la dogana non riesce ad abbinare la merce, la spedizione resta ferma e parte l’orologio del demurrage.
Cosa fare: passate il numero alla verifica della cifra di controllo prima di scriverlo su un documento. Ci vogliono pochi secondi, e la cifra di controllo esiste proprio per questo errore.
Una cifra di controllo valida viene scambiata per una conferma del container
La verifica controlla la grafia. Anche un numero generato a caso ma matematicamente valido la supera. Esistenza, assegnazione e posizione del container le conosce solo il vettore.
Si confonde il codice dimensione-tipo con il numero
22G1 non è un numero di container: indica il tipo. Chi dice «il mio container è il 22G1» non fa capire all’interlocutore di quale container sta parlando.
Sfugge la lettera di categoria
Se la quarta lettera non è U, non avete in mano un container merci: J indica un’attrezzatura amovibile, Z un rimorchio o uno chassis. Scrivere il numero di uno chassis al posto di quello di un container genera un disallineamento al terminal.
Domande frequenti
Perché si divide per 11?
Perché 11 è un numero primo: quasi tutti gli errori di battitura più comuni, come un carattere sbagliato o due caratteri vicini invertiti, cambiano il totale e non superano il controllo.
Per lo stesso motivo, nei valori delle lettere si saltano 11, 22 e 33: divisi per 11 non lasciano resto e renderebbero meno efficace il rilevamento degli errori.
Dal numero si capisce chi è il vettore?
Le prime tre lettere identificano il proprietario o l’operatore principale e si possono cercare nel registro ufficiale del BIC. Ma il proprietario non è per forza il vettore: il container può essere in leasing o viaggiare per la spedizione di un’altra compagnia.
Il numero del sigillo fa parte dello stesso sistema?
No. Il numero del sigillo è un’altra cosa: non rientra nella ISO 6346 e non ha cifra di controllo. Compare sulla polizza di carico accanto al numero del container.
Alla presa in consegna controllate che il numero del sigillo corrisponda al documento e che il sigillo sia integro; se qualcosa non torna, annotate una riserva sul documento di consegna in quel momento.
Fonti
- BIC – Bureau International des Containers Le quattro parti del numero e le lettere di categoria dell’attrezzatura (U / J / Z); il calcolatore della cifra di controllo del BIC · bic-code.org · consultato il 1° settembre 2026
- BIC – Storia dell’organizzazione e del sistema BIC-CODE Fondato nel 1933 dall’ICC; nel 1970 sviluppa il sistema BIC-CODE; nel 1972 l’ISO lo adotta e affida al BIC la gestione esclusiva del registro · bic-code.org · consultato il 1° settembre 2026
- ISO 6346 – Container per il trasporto merci: codifica, identificazione e marcatura La definizione vincolante della struttura del numero e dell’algoritmo della cifra di controllo. Il testo della norma è a pagamento: qui se ne cita solo il numero, senza riportarne alcun passo. Il metodo descritto è quello in uso in tutto il settore ed è stato verificato sull’esempio CSQU3054383 · iso.org · consultato il 1° settembre 2026
- Hapag-Lloyd – Container Specification A quale container corrisponde ciascun codice dimensione-tipo (22G1, 42G1, 45G1, L5G1, 22R1, 45R1) · hapag-lloyd.com (PDF) · consultato il 1° settembre 2026
Questa pagina ha scopo informativo. Lo strumento di verifica controlla solo che il numero sia scritto correttamente; non dice nulla su esistenza, assegnazione o posizione del container e non si collega ad alcuna fonte di dati esterna. Per le operazioni critiche, confermate il numero con il calcolatore del BIC e con il vostro vettore.
Modifiche alla pagina
- Pubblicati la pagina e lo strumento di verifica. L’algoritmo è stato verificato sull’esempio canonico CSQU3054383; la fondazione del BIC e l’adozione del sistema da parte dell’ISO nel 1972 sono state confermate sulla pagina che il BIC dedica alla propria storia.