Tre fatture, tre orologi.
Sono tre cose diverse e si pagano a soggetti diversi. Il demurrage (o “controstallie”) scatta quando il container resta dentro il terminal oltre la franchigia (free time); la detention, quando resta fuori dal terminal, cioè da voi, sempre oltre la franchigia. Entrambi si pagano al vettore, e a separarli è il momento in cui il container passa il varco. Lo storage (sosta in terminal) riguarda invece la merce ferma nel terminal o in magazzino, e non si paga al vettore ma a chi gestisce la struttura.
Calcolate demurrage, detention e storage con la vostra tariffa. Questa pagina non ne fornisce: inserite gli importi giornalieri del contratto di trasporto e della tariffa del vettore. Il risultato è indicativo e, se la tariffa è a scaglioni, considera solo il primo.
La differenza in una tabella
La definizione dell’UNCTAD traccia il confine nel modo più asciutto: il demurrage è il corrispettivo per l’uso del container all’interno del terminal oltre la franchigia; la detention, quello per l’uso fuori dal terminal o dal deposito, sempre oltre la franchigia.
| Voce | Che cosa si paga | Dove si trova il container | A chi si paga | L’orologio parte con | L’orologio si ferma con |
|---|---|---|---|---|---|
| Demurrage | Uso del container | Dentro il terminal | Vettore / compagnia di navigazione | Fine della franchigia | Uscita del container dal terminal (gate-out) |
| Detention | Uso del container | Fuori dal terminal | Vettore / compagnia di navigazione | Gate-out e fine della franchigia | Riconsegna del vuoto al deposito |
| Storage | Sosta della merce o del container | Terminal o magazzino | Terminalista / gestore del magazzino | Ingresso della merce nella struttura | Uscita della merce dalla struttura |
Demurrage e storage possono maturare nello stesso giorno. Mentre il container aspetta nel terminal, il vettore addebita il demurrage per l’uso del container e il terminal lo storage per lo spazio occupato nel piazzale. Due fatture, due soggetti, un solo giorno. Ecco la risposta alla domanda «perché pago due volte?»: non c’è nessuna doppia fatturazione, sono due servizi diversi.
Quando parte e quando si ferma ogni orologio
In importazione tutta la distinzione ruota attorno a un solo momento: l’uscita del container dal varco del terminal. Fino a lì corre il demurrage; da lì in poi, la detention.
La prova della riconsegna del vuoto è l’EIR. L’Equipment Interchange Receipt, che ricevete quando restituite il container al deposito, documenta il momento in cui l’orologio della detention si è fermato. Se il deposito era chiuso, se non avete ottenuto un appuntamento o se il container è stato respinto perché danneggiato, l’orologio continua a correre: per questo la data dell’EIR e la data di fine indicata in fattura sono i primi due dati da confrontare.
Un quarto orologio: la dogana turca, 45 e 20 giorni
C’è poi un altro orologio, indipendente da quelli del vettore e del terminal e più rigido di entrambi. L’art. 46 della legge doganale turca n. 4458 stabilisce che le formalità per dare una destinazione doganale alle merci coperte da una dichiarazione sommaria vanno completate entro:
- Merci arrivate via mare
- 45 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione sommaria
- Merci arrivate per qualsiasi altra via
- 20 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione sommaria
Lo stesso articolo consente all’amministrazione di fissare termini più brevi o di concedere proroghe, se le circostanze lo richiedono. Chi supera questo termine non ha più un problema di demurrage: la merce entra nella procedura di liquidazione (in turco “tasfiye”), un esito ben più pesante di un costo.
Prima di contestare una fattura, mettete in fila tre date: il giorno in cui è finita la franchigia, il giorno del gate-out e il giorno dell’EIR. Il demurrage può coprire solo l’intervallo tra la prima e la seconda, la detention solo quello tra la seconda e la terza. Ogni giorno addebitato fuori da questi intervalli si può contestare.
Se il ritardo non dipende da voi, mettetelo per iscritto il giorno stesso. Il terminal che non riesce a consegnare il container, un appuntamento negato, il deposito che rifiuta la riconsegna, una pratica doganale che si allunga per cause imputabili all’amministrazione: le linee guida della FIATA indicano casi come questi tra i motivi per prorogare la franchigia. Ricordarsene dopo non serve; bisogna documentarlo al momento.
Non fate uscire il container dal terminal finché non siete sicuri di poterlo scaricare e riconsegnare. Se il magazzino è pieno o la squadra di scarico non è pronta, nell’istante in cui il container esce dal terminal fate partire l’orologio della detention, che può essere il più caro dei due.
Come verificare la vostra tariffa
In questa pagina non ci sono importi di tariffa, e per scelta non ce ne saranno. Giorni di franchigia e tariffe giornaliere variano secondo vettore, servizio di linea, porto, tipo di container e direzione, e cambiano spesso. Pubblicare un dato che non possiamo verificare tradirebbe il principio su cui si regge ogni pagina di questo sito.
Verificate i dati in quest’ordine:
- Il contratto di trasporto o il preventivo di nolo. Spesso la franchigia è indicata lì e può essere diversa da quella della tariffa. Se avete negoziato un periodo, vale quello.
- La tariffa pubblicata dal vettore. Le compagnie di navigazione pubblicano le tariffe di demurrage e detention per paese e per porto. Controllate la direzione della spedizione e il tipo di container.
- La tariffa del terminal, per lo storage. È distinta da quella del vettore e la pubblica la società che gestisce il terminal.
- La fattura stessa. Nome della voce, numero di giorni e tariffa unitaria devono comparire separatamente. Se arriva un unico totale, chiedete il dettaglio.
Quando qualcosa va storto
L’orologio della detention corre anche dopo la riconsegna del vuoto
Il container è tornato al deposito, ma nel sistema il movimento non è mai stato chiuso e la fattura conta giorni in più. L’unica difesa è l’EIR: data e ora sulla ricevuta di interscambio documentano il momento in cui l’orologio si è fermato.
Cosa fare: ritirate l’EIR alla riconsegna e conservatelo. Quando arriva la fattura, confrontatela con l’EIR.
Il ritardo è del terminal, la fattura è vostra
Il terminal non riesce a consegnare il container, non concede l’appuntamento, oppure la congestione del piazzale rallenta il movimento. L’orologio corre comunque. Le linee guida della FIATA considerano buona pratica prorogare la franchigia quando il terminal non può consegnare il container, ma la richiesta va documentata.
Cosa fare: mettete per iscritto, il giorno stesso, la richiesta di appuntamento, il rifiuto e l’ora in cui è arrivato.
I documenti arrivano tardi e l’orologio non aspetta
Il container non si può ritirare perché manca ancora la polizza di carico originale, il telex release non è arrivato o il buono di consegna (delivery order) non è stato emesso. Il demurrage non aspetta le carte. Un problema documentale diventa subito una voce di costo.
Cosa fare: sistemate il flusso dei documenti prima che inizi la franchigia. Per questo la scelta della modalità di svincolo è una decisione di costo.
Si perde il termine doganale di 45/20 giorni
Si seguono le fatture di demurrage e storage e intanto il termine di legge scade. La conseguenza non è economica: la merce entra nella procedura di liquidazione.
Cosa fare: annotate la data della dichiarazione sommaria il giorno in cui aprite la pratica e contate da lì, non dalla data di arrivo del container.
All’export il vuoto si ritira troppo presto
In esportazione l’orologio gira al contrario: la detention parte quando il vuoto esce dal deposito e corre finché il container pieno non entra nel terminal. Se il piano di carico slitta, un vuoto ritirato in anticipo resta in fabbrica per giorni e genera fatture.
Domande frequenti
Quanto costa il demurrage?
Qui non diamo cifre, perché non pubblichiamo tariffe che non possiamo verificare. L’importo varia secondo vettore, porto, tipo di container e direzione, e la maggior parte delle tariffe è a scaglioni: una tariffa per i primi giorni, una più alta per lo scaglione successivo, poi un’altra ancora più alta.
Verificate il vostro importo nel contratto di trasporto e nella tariffa pubblicata dal vettore. Se volete che facciamo noi il calcolo per la vostra spedizione, scriveteci: lo ricostruiamo sulla vostra tariffa.
Da quando decorre il demurrage?
Dal giorno in cui finisce la franchigia. La franchigia, a sua volta, di solito si conta dalla data di sbarco del container nel terminal, ma l’evento esatto che la fa partire può cambiare da una tariffa all’altra: arrivo della nave, fine delle operazioni di sbarco o presa in carico del container nel piazzale.
La risposta a «da che giorno?» sta quindi nel contratto. Fatevi confermare per iscritto dal vettore quale evento fa partire l’orologio.
Demurrage e storage possono maturare insieme?
Sì, ed è normale. Mentre il container aspetta nel terminal, al vettore matura il demurrage per l’uso del container e al terminal lo storage per lo spazio occupato nel piazzale. Due soggetti diversi, due servizi diversi, due fatture.
Quella che sembra una doppia fatturazione si chiarisce guardando il nome delle voci e chi le ha emesse. Se invece è lo stesso soggetto ad addebitare due volte lo stesso giorno, il caso è diverso e va contestato.
La franchigia si può prorogare?
Si può negoziare. I caricatori con volumi regolari possono allungarla per contratto; su una spedizione singola, di solito, si può chiedere solo se il ritardo è dipeso dall’altra parte.
Le linee guida della FIATA sul trasporto container considerano buona pratica prorogare la franchigia quando il terminal non può consegnare il container e fissare un tetto all’importo totale che può maturare. Sono raccomandazioni di settore, non regole vincolanti, e la richiesta va quindi documentata.
Come si contesta una fattura?
Prima verificate i conti: il giorno in cui è finita la franchigia, il giorno del gate-out e il giorno dell’EIR. Se i giorni fatturati non tornano con queste tre date, chiedete il dettaglio.
Poi documentate la causa: se il ritardo è dipeso dal terminal, dal deposito o dall’amministrazione, allegate la corrispondenza di quel giorno. Fate la contestazione per iscritto e indirizzatela al soggetto giusto: demurrage e detention spettano al vettore, lo storage al gestore della struttura.
Questa non è una consulenza legale; se la controversia si allarga, rivolgetevi a un avvocato esperto di diritto dei trasporti.
Fonti
- UNCTAD – Demurrage and detention charges in container shipping Definizioni di demurrage e detention (la distinzione tra dentro e fuori dal terminal) ed effetto di questi oneri sul costo del trasporto · unctad.org · consultato il 1° settembre 2026
- FIATA – Best practices on container shipping and the quality of containers Raccomandazioni di buona pratica, tra cui la proroga della franchigia e un tetto agli importi che possono maturare (2 aprile 2019; guida su demurrage e detention del 3 ottobre 2018) · fiata.org · consultato il 1° settembre 2026
- Legge doganale turca n. 4458, art. 46 45 giorni per le merci arrivate via mare, 20 giorni per quelle arrivate per qualsiasi altra via · mevzuat.gov.tr · testo pubblicato anche nell’edizione dell’Assemblea degli esportatori turchi (PDF) · consultato il 1° settembre 2026
- Ministero del Commercio turco – Procedure doganali Norme amministrative in vigore su dichiarazione sommaria, deposito doganale e liquidazione · ticaret.gov.tr · consultato il 1° settembre 2026
Questa pagina ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o doganale. Franchigia, tariffe ed evento che fa partire ciascun orologio dipendono dal contratto di trasporto e dalla tariffa pubblicata dal vettore; in questa pagina non compare alcun importo di tariffa. I termini doganali possono cambiare per via amministrativa: prima di agire, verificate le norme in vigore del Ministero del Commercio turco e sentite il vostro spedizioniere doganale.
Modifiche alla pagina
- Pagina pubblicata. Le definizioni di demurrage e detention sono riprese dal testo dell’UNCTAD; i termini di 45/20 giorni sono stati verificati sull’art. 46 della legge doganale turca n. 4458.