Il container si consegna giorni prima dell’imbarco.
Se la merce viaggia in container, FCA (Franco vettore) è la regola giusta e FOB (Franco a bordo) quella sbagliata. Il motivo è semplice: in porto il container si consegna giorni prima di essere caricato sulla nave. Con FOB il rischio passa al compratore solo quando la merce è a bordo; dall’ingresso in terminal fino all’imbarco, quindi, il venditore sopporta il rischio di una merce che di fatto non può controllare. È lo stesso diagramma decisionale dell’ICC a indicare FCA in questo caso.
Dove si apre esattamente la finestra di rischio
In una spedizione in container la sequenza reale è questa: il container viene caricato in fabbrica e piombato, va in porto o al piazzale container (CY), entra dal varco, sosta sul piazzale e solo alla fine sale a bordo. Tra l’ingresso in terminal e l’imbarco passano giorni.
Il tipo di container non cambia questa catena; misure e capacità sono un’altra questione. Cambia solo il punto in cui il rischio passa di mano.
In FOB il rischio passa in fondo alla catena, nel momento in cui la merce è a bordo. Un incendio, un furto o un danno da movimentazione mentre il container sosta sul piazzale restano quindi a carico del venditore. Eppure in quel momento il container è nelle mani del porto e del vettore, non del venditore, che non può aprire le porte, né modificare lo stivaggio, né gestire il rischio.
La differenza tra FOB e FCA
| Aspetto | FOB | FCA |
|---|---|---|
| Modalità di trasporto | Solo mare e vie navigabili interne | Qualsiasi modalità, anche multimodale |
| Passaggio del rischio | Quando la merce è a bordo | Quando la merce è consegnata al vettore |
| Sdoganamento all’esportazione | Venditore | Venditore |
| Luogo di consegna | Porto d’imbarco, a bordo nave | Qualsiasi luogo indicato nel contratto |
| Chi carica | Il venditore carica a bordo | Presso i locali del venditore carica il venditore; altrove il venditore non scarica |
| Adatta ai container | No: l’ICC non la raccomanda | Sì: è la regola raccomandata dall’ICC |
| Per il trasporto aereo | Non utilizzabile | Utilizzabile |
Secondo l’ICC, FOB è adatta alle rinfuse e alla merce varia convenzionale, oppure ai casi in cui è il venditore stesso a far caricare il container a bordo. Per il trasporto containerizzato e multimodale si raccomanda FCA.
E se il credito documentario chiede “on board”?
Nella pratica è il motivo più frequente per cui si rinuncia a FCA. Il credito documentario richiede una polizza di carico marittima con annotazione “on board”, ma in FCA il venditore completa la consegna prima dell’imbarco e per questo non può farsi emettere quel documento a proprio nome. Se forza la mano, la presentazione risulta non conforme e il pagamento dipende dall’accettazione del compratore.
La soluzione diffusa, ma sbagliata, è passare il contratto a FOB. Così si soddisfa la richiesta documentale della banca, però per il venditore si riapre la finestra di rischio descritta sopra.
Per questo problema le regole Incoterms® 2020 hanno introdotto un’opzione diretta: le parti possono concordare che il vettore emetta a favore del venditore un documento di trasporto con annotazione di imbarco. L’opzione va scritta in modo esplicito nel contratto, e il testo del credito va modificato di conseguenza.
Se la merce è in container o viaggia con più modalità di trasporto, FCA. Indicate il luogo di consegna con l’indirizzo completo: non «FCA İstanbul», ma «FCA [nome e indirizzo dello stabilimento]» oppure «FCA [nome del terminal]».
Se si tratta di rinfuse o di merce varia convenzionale e il venditore carica la merce a bordo da sé, FOB. È lo scenario per cui la regola è stata pensata.
Se il credito chiede “on board”, scegliete comunque FCA, ma inserite nel contratto l’opzione Incoterms® 2020 sull’annotazione di imbarco e fate adeguare il testo del credito. Non risolvete un problema di documenti cambiando la regola.
Quando qualcosa va storto
Il container si danneggia sul piazzale e le parti si accusano a vicenda
Su una spedizione in resa FOB il container subisce un danno mentre sosta nel CY. Il compratore dice: «Il rischio è vostro, la merce non era a bordo»; il venditore risponde: «La merce era già uscita dalle nostre mani». Secondo il contratto ha ragione il compratore. Il venditore perde la merce e, di solito, anche la copertura assicurativa, perché la polizza era stata scritta sul presupposto della resa FOB.
Resa FCA, ma luogo di consegna vago
In FCA l’obbligo di carico si inverte a seconda del luogo di consegna: presso i locali del venditore carica il venditore; in qualsiasi altro luogo il venditore consegna sul proprio mezzo e non scarica. Se il luogo non è scritto per intero, restano in discussione chi noleggia il carrello elevatore, i tempi di attesa del mezzo e la riconsegna del container vuoto.
FOB su una spedizione aerea
FOB vale solo per il trasporto marittimo e per vie navigabili interne; nel trasporto aereo non ha significato. Se sulla lettera di vettura aerea compare «FOB», nascono una discrepanza nel credito documentario e una contestazione sul valore nella dichiarazione doganale. Dettagli: Incoterms per modalità di trasporto.
Domande frequenti
In FCA chi paga il nolo?
Il compratore. FCA è una regola del gruppo F: il venditore consegna la merce e la sdogana all’esportazione, il compratore paga il nolo principale. Sotto questo aspetto è uguale a FOB; la differenza sta nel luogo in cui avviene la consegna.
Che differenza c’è tra EXW e FCA?
Due differenze decisive. La prima: lo sdoganamento all’esportazione. In EXW spetta al compratore, in FCA al venditore. La seconda: il carico. In EXW il venditore non è nemmeno obbligato a caricare la merce sul mezzo; in FCA, se la consegna avviene nei suoi locali, carica il venditore.
Per chi esporta dalla Türkiye questa differenza pesa in modo particolare: un compratore estero non può presentare alla dogana turca la dichiarazione di esportazione in veste di esportatore, e per questo nella pratica EXW non funziona, mentre FCA sì.
In FCA a chi va la polizza di carico?
Poiché è il compratore a stipulare il contratto di trasporto, il documento di trasporto è di norma emesso a suo nome. La prova della consegna, per il venditore, è la ricevuta rilasciata dal vettore.
Con un credito documentario questo può non bastare: in quel caso si inserisce nel contratto l’opzione Incoterms® 2020 sull’annotazione di imbarco.
Fonti
- ICC – Incoterms® 2020 Checklist and Flowcharts Il diagramma decisionale dell’ICC: FCA per il trasporto containerizzato o multimodale, FOB per merce varia o rinfuse caricate a bordo in modo convenzionale; copertura “all risks” (clausole A LMA/IUA) in CIP · pubblicazione ICC n. 817E, ISBN 978-92-842-0626-1, © 2022 · library.iccwbo.org (PDF, gratuito) · consultato il 1° settembre 2026
- ICC – Incoterms® 2020, introduzione (pubblicazione n. 723E) La raccomandazione di FCA per la merce in container e i casi in cui FOB è adatta. L’introduzione è firmata da Charles Debattista (consulente speciale dell’ICC, Drafting Group Incoterms® 2020); come precisa la nota che la accompagna, le opinioni sono dell’autore e non fanno parte delle regole · icc-switzerland.ch · consultato il 1° settembre 2026
- ICC – Pagina ufficiale Incoterms® 2020 Campo di applicazione ed entrata in vigore delle regole · iccwbo.org · consultato il 1° settembre 2026
- UTİKAD – Circolare Incoterms 2020 (n. 2020/009) Conferma il chiarimento introdotto per FCA · utikad.org.tr · consultato il 1° settembre 2026
- ICC – Indice delle raccolte di norme sui crediti documentari (UCP 600, eUCP 2.1, ISBP) Regole su discrepanze e presentazione elettronica · library.iccwbo.org · consultato il 1° settembre 2026
Questa pagina ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o doganale. La modifica del testo di un credito documentario va concordata con la banca e con il compratore. Incoterms® è un marchio registrato dell’ICC.
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- Pagina pubblicata come versione italiana della pagina turca del 1° settembre 2026. Riferimento: ICC Incoterms® 2020.