Dazi doganali Turchia: calcolo passo per passo Ogni imposta poggia su quella prima.
In Türkiye (Turchia) dazi doganali e imposte all’importazione si calcolano in un ordine fisso: prima si determina il valore in dogana, su cui si applicano il dazio e, se previsto, il dazio doganale aggiuntivo (İGV); l’IVA si calcola poi su una base formata dal valore e da tutte le imposte, i diritti e le tasse pagati all’importazione (legge IVA, art. 21). Il valore in dogana è il prezzo di vendita più nolo, assicurazione, carico e movimentazione fino al luogo di introduzione in Türkiye (legge doganale, art. 27/1(e)). Gli importi in valuta si convertono al cambio di vendita della Banca centrale (TCMB) del giorno in cui la dichiarazione viene registrata. Le aliquote dipendono dal codice doganale e dal paese d’origine; questa pagina spiega il metodo, non l’aliquota.
Valore in dogana: su cosa si paga il dazio
Il valore in dogana della merce importata è il prezzo effettivamente pagato o da pagare quando la merce è venduta per l’esportazione verso la Türkiye, rettificato secondo gli articoli 27 e 28 (legge doganale, art. 24/1). In pratica è il prezzo in fattura portato a livello CIF: per la merce acquistata FOB o EXW si aggiungono nolo e assicurazione, per quella acquistata CIF sono già nel prezzo. Chi sostiene quale costo con ciascuna resa lo mostra la tabella dei costi Incoterms®.
| Si aggiunge al valore (art. 27/1) | Non si include se distinto dal prezzo (art. 28) |
|---|---|
| Nolo, assicurazione, carico e movimentazione fino al porto o luogo di introduzione in Türkiye (e) | Trasporto e assicurazione dopo il luogo di introduzione (a) |
| Commissioni e spese di mediazione, escluse le commissioni di acquisto; contenitori e imballaggio (a) | Commissioni di acquisto (e) |
| Materiali, stampi e progetti forniti dall’acquirente gratis o a prezzo ridotto (b) | Costruzione, montaggio, manutenzione e assistenza tecnica dopo l’importazione (b) |
| Corrispettivi e diritti di licenza che sono condizione della vendita (c) | Interessi dovuti per un accordo di finanziamento (c) |
| Proventi della rivendita che vanno al venditore (d) | Tributi all’importazione da pagare in Türkiye (f) |
Al prezzo non si può aggiungere nulla oltre a quanto elencato nell’articolo 27 (art. 27/3). Se non si possono presentare la ricevuta del nolo o la polizza, si aggiungono nolo e assicurazione comparabili; se non c’è perdita di gettito e il dichiarante lo chiede, si può aggiungere il 10% del valore FOB come nolo e il 3% come assicurazione (regolamento doganale, art. 51/9). È una possibilità, non un valore predefinito.
Il valore si dichiara in lire turche. La valuta estera della fattura si converte al cambio di vendita TCMB in vigore alla data in cui sorge l’obbligazione doganale (art. 30); per l’immissione in libera pratica l’obbligazione sorge alla data di registrazione della dichiarazione doganale (art. 181/1). Il cambio alla data della fattura non si usa.
Ordine del calcolo
I dazi si calcolano secondo la tariffa in vigore alla data in cui sorge l’obbligazione doganale (art. 15/1). Gli strati si sommano in quest’ordine:
- Valore in dogana (TRY): il prezzo di vendita e le aggiunte dell’articolo 27.
- Dazio doganale: valore × aliquota delle liste allegate alla decisione sul regime delle importazioni, alla riga del codice e nella colonna del paese d’origine (decisione, art. 9/1). Le merci indicate nelle liste sono soggette anche a un onere finanziario supplementare, che il testo chiama fondo per l’edilizia popolare (art. 9/1, 9/4, 10).
- Dazio doganale aggiuntivo (İGV): se la merce è nelle tabelle allegate alla decisione İGV, l’aliquota si legge nella colonna del paese d’origine (DP 3351, art. 2/1). L’İGV si riscuote a parte rispetto al dazio, ma ne segue le regole di procedura (art. 2/4–5).
- Dazio antidumping, misura di salvaguardia: si aggiunge come strato a sé se merce e origine rientrano in un comunicato di misura.
- Imposta speciale sui consumi (ÖTV): solo per la merce nelle liste allegate alla legge ÖTV. Per le liste (II), (III) tabella (A) e (IV) la base è formata dagli elementi della base IVA, esclusa la stessa ÖTV (legge ÖTV, art. 11/3); nella lista (I) l’imposta è un importo fisso per unità (art. 11/1).
- Imposta di bollo: importo fisso per ogni dichiarazione presentata in dogana; nel 2026 è di 1.605,80 TRY (legge n. 488 sul bollo, tabella (1) IV-2-c).
- IVA: base = valore in dogana + tutte le imposte, i diritti, le tasse e i contributi pagati all’importazione + altre spese non tassate sostenute fino alla registrazione della dichiarazione, comprese le differenze di prezzo e di cambio (legge IVA, art. 21). L’aliquota è fissata con decisione presidenziale secondo il tipo di merce (art. 28).
Per questo l’IVA viene per ultima: dazio, İGV, ÖTV e bollo entrano tutti nella sua base. L’amministrazione fiscale vi comprende anche le spese di sosta pagate in un deposito doganale fino alla registrazione, sulle quali non è stata addebitata IVA (comunicato generale di applicazione dell’IVA, III/A-2). I termini del deposito doganale sono nella pagina sul deposito doganale.
Esempio di calcolo
Le cifre qui sotto sono valori tondi di esempio, scelti per mostrare l’ordine del calcolo. Le aliquote non sono quelle attuali di alcun prodotto; per l’aliquota della vostra merce passate alla sezione successiva.
| Voce | Come | Importo (TRY) |
|---|---|---|
| Prezzo della merce in fattura (FOB) | Fattura | 900.000 |
| Nolo fino al porto di entrata | Fattura del nolo | 80.000 |
| Assicurazione | Polizza | 5.000 |
| Carico e movimentazione fino al luogo di introduzione | Fattura | 15.000 |
| Valore in dogana | Totale | 1.000.000 |
| Dazio (esempio 10%) | 1.000.000 × 10% | 100.000 |
| İGV (esempio 5%) | 1.000.000 × 5% | 50.000 |
| Base IVA | 1.000.000 + 100.000 + 50.000 | 1.150.000 |
| IVA (esempio 20%) | 1.150.000 × 20% | 230.000 |
| Totale dei tributi | 100.000 + 50.000 + 230.000 | 380.000 |
Per semplicità restano fuori il bollo ed eventuali altri diritti; in una dichiarazione vera entrano anch’essi nella base IVA. L’esempio ufficiale dell’amministrazione fiscale nel comunicato segue lo stesso ordine: valore 10.000.000 TRY, dazio al 10% 1.000.000 TRY, İGV al 15% 1.500.000 TRY, base IVA 12.500.000 TRY (comunicato generale di applicazione dell’IVA, III/C-2.6).
Dove trovare l’aliquota vera
- Fissate il codice doganale. Ogni aliquota dipende dal codice GTİP turco a 12 cifre; un codice sbagliato vuol dire un’imposta sbagliata. Rischi e informazione tariffaria vincolante: codice doganale errato.
- Aliquota del dazio: la riga del codice nelle liste allegate (I–VII) alla decisione sul regime delle importazioni. La lista II ha colonne distinte per gruppi di paesi; i paesi fuori da ogni colonna preferenziale stanno nella colonna «D.Ü.» (altri paesi). Se la merce è nella lista II e anche nella V o nella VI, si applica l’aliquota più bassa (art. 9/1, 9/3).
- Aliquota İGV: lo stesso codice nelle tabelle allegate alla decisione İGV (allegati 1, 2 e 3).
- Comunicati di misura: i comunicati antidumping, di salvaguardia e di sorveglianza in vigore per prodotto e origine.
- Strumento di ricerca: il motore di ricerca tariffario (TARA) del ministero del Commercio cerca per codice doganale o per nome del prodotto.
Le liste si rinnovano ogni anno e cambiano durante l’anno: quelle del 2026 sono uscite nella Gazzetta Ufficiale turca del 31.12.2025 con le DP 10790 e 10791, e la decisione İGV è cambiata di nuovo l’11.07.2026. Un riepilogo delle modifiche dell’anno è nella pagina novità doganali 2026. Ricalcolate il preventivo con la tariffa del giorno di registrazione.
Come cambiano l’imposta origine, A.TR ed EUR.1
La tariffa doganale comprende anche le aliquote degli accordi preferenziali di cui la Türkiye è parte e delle sue preferenze unilaterali; per la merce che ne ha i requisiti, il dichiarante può chiedere l’aliquota preferenziale. Se i requisiti ci sono, la richiesta si può fare anche dopo la conclusione delle formalità doganali o dopo lo svincolo della merce (legge doganale, art. 15/3–4). Le regole di origine preferenziale sono fissate dagli accordi (art. 22).
Per l’İGV un A.TR da solo non basta. La merce importata con certificato di circolazione A.TR ma di origine non UE né turca paga l’İGV all’aliquota «Altri paesi» della tabella. La merce originaria di paesi inclusi in un sistema di cumulo diagonale previsto dagli accordi di libero scambio della Türkiye non paga İGV se l’origine preferenziale è provata (DP 3351, art. 2/2). Della corretta dichiarazione dell’origine risponde l’importatore (art. 2/7). La differenza tra i due certificati: A.TR o EUR.1.
La decisione indica anche quando l’İGV non si applica: importazioni a dazio zero o ridotto nell’ambito di un contingente tariffario (art. 4/5) e, dall’11.07.2026, qualsiasi importazione effettuata in esenzione dal dazio (art. 4/6). Dazio e İGV insieme non possono superare i limiti della legge n. 474 aumentati del 50% (art. 2/3).
Strati a sé: antidumping, salvaguardia e sorveglianza
Il dazio antidumping è istituito con un comunicato del ministero del Commercio in base alla legge n. 3577. Una misura riguarda un codice e un paese d’origine precisi, a volte con importi diversi per produttore; l’importo può essere fissato anche per unità, per esempio in dollari USA al chilogrammo (esempio: la misura in vigore richiamata nel comunicato n. 2025/45, art. 6). La misura dipende dal paese d’origine: conta di quale paese la merce è originaria, non il paese da cui è spedita.
Per la merce sotto sorveglianza, se il valore dichiarato è inferiore al valore unitario del comunicato, la differenza si aggiunge al valore e le imposte si calcolano su quel valore. Nell’esempio dell’amministrazione fiscale una merce con prezzo CIF di 4.000.000 TRY è tassata su un valore di sorveglianza di 10.000.000 TRY.
Tutti e tre pesano sul costo anche in un altro modo: l’IVA non è detraibile se è stata pagata su importi non documentati legati alla sorveglianza, su dazi riscossi come misura di salvaguardia, su dazi antidumping e compensativi o sugli importi che questi aggiungono alla base IVA (DP 7846; comunicato generale di applicazione dell’IVA, III/C-2.6). Per l’importatore quell’IVA è un costo vero.
Spedizioni via corriere e posta
Le regole per le piccole spedizioni via posta o corriere espresso sono nella decisione n. 2009/15481. Dalla modifica del 7 gennaio 2026 (DP 10813) l’imposta unica forfettaria per le persone fisiche vale in questo caso: medicinali e integratori alimentari fino a 1.500 EUR, senza quantità né carattere commerciale, inviati sulla base del referto di una struttura sanitaria o di una prescrizione medica. L’aliquota è del 30% se arrivano direttamente da paesi UE e del 60% da altri paesi; per la merce della lista (IV) della legge ÖTV si aggiunge il 20% (art. 62/1). Per libri e stampati a uso personale l’aliquota è dello 0% (art. 62/2). Le stesse aliquote valgono per la merce non commerciale fino a 22 EUR destinata a una persona giuridica (art. 62/3). Il peso lordo non può superare 30 chilogrammi (art. 62/5).
Le altre merci destinate a una persona fisica, senza quantità né carattere commerciale e di valore non superiore a 1.500 EUR, si dichiarano con la procedura ordinaria; l’amministrazione postale o il corriere espresso possono agire come rappresentante indiretto. La stessa modifica ha eliminato la soglia minima di 30 EUR di questa disposizione (art. 126/1(b)). Le spese di posta e corriere fino al luogo di consegna fanno parte del valore in dogana (regolamento doganale, art. 51/4).
Una partita commerciale, per esempio merce da magazzino in arrivo dalla Cina, resta fuori da questo regime: si dichiara con la procedura ordinaria e le imposte si calcolano nell’ordine di questa pagina. Come si fissano i compensi per le pratiche doganali: tariffa degli spedizionieri doganali.
Quando qualcosa va storto
In un acquisto FOB il nolo non viene aggiunto
L’imposta sembra calcolata sul prezzo in fattura, ma nolo e assicurazione fino al luogo di introduzione fanno parte del valore (art. 27/1(e)). Un valore troppo basso vuol dire dazio troppo basso e un recupero in seguito. Come ogni resa divide i costi: Incoterms® 2020.
Il costo si calcola al cambio della data di fattura
Il cambio di conversione è quello di vendita TCMB del giorno di registrazione (art. 30, art. 181/1). Se il cambio si muove mentre la merce è in viaggio, si muove anche l’imposta in lire.
Si dimentica l’İGV sulla merce di origine cinese arrivata con A.TR
Anche se la merce arriva dall’UE con un A.TR, l’İGV si applica all’aliquota «Altri paesi» quando l’origine non è né l’UE né la Türkiye (DP 3351, art. 2/2).
Sorveglianza o antidumping restano fuori dal costo
Un valore di sorveglianza o un dazio antidumping fa salire il totale delle imposte, e la relativa IVA non è detraibile. Se il preventivo si basa sul valore in fattura, il costo vero si vede solo in dogana.
Domande frequenti
Come si calcolano i dazi doganali in Türkiye?
Il valore in dogana (prezzo di vendita più nolo, assicurazione, carico e movimentazione fino al luogo di introduzione) si converte in lire e si moltiplica per l’aliquota delle liste allegate alla decisione sul regime delle importazioni per quel codice e quel paese d’origine. L’eventuale İGV si calcola a parte sullo stesso valore.
Che cos’è il dazio doganale aggiuntivo (İGV)?
Un dazio che si aggiunge a quello ordinario per la merce presente nelle liste II e III della decisione sul regime delle importazioni e con codice indicato nelle tabelle allegate alla decisione İGV (DP 3351, art. 1). L’aliquota cambia secondo il paese d’origine; si riscuote a parte ed entra nella base IVA.
Il dazio entra nella base IVA?
Sì. All’importazione la base IVA è il valore in dogana più tutte le imposte, i diritti, le tasse e i contributi pagati all’importazione (legge IVA, art. 21(b)). Dazio, İGV, ÖTV e bollo sono tutti compresi.
Quali dazi si pagano sulla merce dalla Cina?
Per una partita commerciale il calcolo segue l’ordine di questa pagina; se la merce di origine cinese è nelle tabelle İGV si paga anche l’İGV, e si aggiunge l’eventuale misura antidumping sul prodotto. Per le piccole spedizioni a uso personale valgono le norme su posta e corriere della decisione n. 2009/15481; dettagli più sopra.
Come si trova il valore senza fattura del nolo?
Si aggiungono nolo e assicurazione comparabili. Se non c’è perdita di gettito e il dichiarante lo chiede per iscritto, si può aggiungere il 10% del valore FOB come nolo e il 3% come assicurazione (regolamento doganale, art. 51/9).
Fonti
- Legge doganale turca n. 4458 (Gümrük Kanunu) art. 15/1, 15/3–4 (tariffa e richiesta dell’aliquota preferenziale), art. 22 (origine preferenziale), art. 24 (valore di transazione), art. 27–28 (aggiunte ed esclusioni), art. 30 (cambio di vendita TCMB), art. 181/1 (obbligazione alla registrazione) · mevzuat.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Regolamento doganale turco (Gümrük Yönetmeliği) art. 51/4 (spese di posta e corriere), art. 51/9 (nolo comparabile; 10% e 3% del valore FOB) · mevzuat.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Legge turca n. 3065 sull’imposta sul valore aggiunto art. 1/2 (importazioni soggette a IVA), art. 10(ı) (fatto generatore), art. 21 (base all’importazione), art. 28 (aliquota) · mevzuat.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Comunicato generale di applicazione dell’IVA III/A-2 (base all’importazione, sosta in deposito doganale), III/C-2.6 (DP 7846: IVA da sorveglianza, salvaguardia e antidumping non detraibile; esempio numerico ufficiale) · mevzuat.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Legge turca n. 4760 sull’imposta speciale sui consumi art. 11/1 (importi fissi della lista I), art. 11/3 (base ÖTV all’importazione) · mevzuat.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Decisione sul regime delle importazioni (DP 3350), Gazzetta Ufficiale turca 31.12.2020 / 31351 (3° supplemento) art. 9 (liste dei dazi, colonne D.Ü. e SPG), art. 10 (onere finanziario supplementare); allegati rinnovati per il 2026 dalla DP 10790 · mevzuat.gov.tr (PDF) · consultato il 30 settembre 2026
- Decisione sul dazio doganale aggiuntivo all’importazione (DP 3351) art. 1, art. 2/1–7 (tabelle, A.TR e aliquota «Altri paesi», cumulo diagonale, tetto), art. 4/5–6 (niente İGV con contingenti ed esenzioni; DP 11508, Gazzetta Ufficiale turca 11.07.2026 / 33307) · mevzuat.gov.tr (PDF) · consultato il 30 settembre 2026
- Gazzetta Ufficiale turca 31.12.2025 / 33124 (3° supplemento) DP 10790 (allegati della decisione sul regime delle importazioni) e DP 10791 (modifica della decisione İGV) · resmigazete.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Comunicato generale sulla legge sull’imposta di bollo (n. 71), Gazzetta Ufficiale turca 31.12.2025 / 33124 (5° supplemento) Tabella (1) IV-2-c: dichiarazioni presentate in dogana 1.605,80 TRY dal 01.01.2026 · resmigazete.gov.tr (PDF) · consultato il 30 settembre 2026
- Decisione sull’applicazione di alcuni articoli della legge doganale n. 4458 (2009/15481) art. 62 (imposta unica forfettaria su spedizioni postali e via corriere), art. 126/1(b) (dichiarazione con procedura ordinaria, rappresentanza indiretta); testo vigente come modificato dalla DP 10813, Gazzetta Ufficiale turca 07.01.2026 / 33130 · mevzuat.gov.tr (PDF) · consultato il 30 settembre 2026
- Comunicato sulla prevenzione della concorrenza sleale nelle importazioni (n. 2025/45), Gazzetta Ufficiale turca 31.12.2025 / 33124 Esempio di misura fissata per origine, produttore e importo al chilogrammo (art. 6); base giuridica legge n. 3577 (art. 2) · resmigazete.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
- Ministero del Commercio turco – motore di ricerca tariffario (TARA) Ricerca tariffaria per codice doganale o nome del prodotto · uygulama.gtb.gov.tr · consultato il 30 settembre 2026
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