Microesportazione dalla Türkiye: 600 kg e 30.000 euro 600 chili, 30.000 euro. Non fate i conti con le vecchie cifre.
In Türkiye per microesportazione si intende l’esportazione di merci spedite per posta o con corriere espresso. Se la spedizione non supera 600 chilogrammi lordi e 30.000 euro, il corriere presenta una dichiarazione doganale semplificata; nel settore questo documento si chiama ancora con il vecchio nome, ETGB. Il 3 gennaio 2026 il limite è raddoppiato rispetto a 300 chilogrammi e 15.000 euro, e molte fonti online riportano ancora le vecchie cifre. Per le esportazioni fatte in questo modo non serve il visto dell’associazione degli esportatori, e l’esenzione IVA si documenta con questa dichiarazione.
Il limite: 600 kg e 30.000 euro
La base dell’esportazione per posta e con corriere espresso è l’articolo 126 della Decisione di attuazione della legge doganale turca: l’amministrazione postale e le società di corriere espresso autorizzate dal Ministero del Commercio svolgono le formalità doganali per queste merci come rappresentanti indiretti. Il limite vero e proprio lo fissa il comma 7 dell’articolo 10 del Comunicato su posta e corriere espresso.
| Periodo | Peso lordo | Valore | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Fino al 3 gennaio 2026 | 300 kg | 15.000 euro | Comunicato (Serie n. 1), art. 10/7, testo originario |
| Dal 3 gennaio 2026 | 600 kg | 30.000 euro | Comunicato (Serie n. 5), art. 2, Gazzetta Ufficiale turca 03.01.2026 / 33126; in vigore dalla pubblicazione |
I due limiti valgono insieme: la spedizione deve restare sotto il limite sia di peso sia di valore. Secondo la circolare 2022/9 del Ministero, il costo del corriere non si conta quando si verifica se il valore rientra nel limite, e le spedizioni inviate lo stesso giorno dallo stesso mittente allo stesso destinatario valgono come una sola. La circolare è stata scritta prima della modifica del 2026, quindi le cifre dei limiti che riporta non sono più valide.
Chi presenta la dichiarazione e come
La dichiarazione non la presenta l’esportatore ma un operatore autorizzato dal Ministero: una società di corriere espresso o l’amministrazione postale. L’operatore rappresenta il mittente senza altre formalità e non serve una procura; firmare il documento di consegna della spedizione equivale ad accettare che questa facoltà venga usata per vostro conto (Comunicato, art. 7/3).
- Non serve il visto dell’associazione degli esportatori (art. 18/2). Con la dichiarazione di esportazione ordinaria la merce non può uscire finché non è verificato il codice del visto dell’associazione; qui quel passaggio non esiste.
- Codice doganale: nel campo del codice delle merci la dichiarazione deve riportare almeno una sottovoce tariffaria a sei cifre (art. 10/5; dal 1° luglio 2025).
- Tempi: per le spedizioni non soggette a incentivi, sovvenzioni, rimborsi in denaro o controlli di identità, la dichiarazione si può presentare finché il mezzo di trasporto non lascia la dogana di partenza, e si può correggere nelle 24 ore successive (art. 10/6).
Esenzione e rimborso dell’IVA
Le cessioni all’esportazione per posta e con corriere espresso si documentano con questa dichiarazione, emessa a nome del corriere, con i dati del contribuente che spedisce la merce e approvata in via telematica dalla dogana. Nella domanda di rimborso IVA questa dichiarazione si presenta al posto della dichiarazione doganale ordinaria (Comunicato generale di applicazione dell’IVA, II/A-1.1.2 e II/A-1.1.4.1).
La circolare 2022/9 del Ministero aggiunge due precisazioni: se si chiederà il rimborso IVA, nel campo del codice delle merci della voce interessata deve comparire un codice GTİP a 12 cifre; e le dichiarazioni presentate con il codice di esenzione «TSPA_HAR», usato per le merci non soggette a incentivi o rimborsi, non valgono per il rimborso IVA. Date entrambe le informazioni al corriere quando gli consegnate la spedizione.
Conto deposito e merci che rientrano
Dal 6 novembre 2025 anche le esportazioni in conto deposito si possono fare con questa dichiarazione, negli stessi limiti, usando il codice di esenzione e di regime stabilito dal Ministero e allegando una fattura proforma (Comunicato, art. 10/17). La vendita definitiva deve avvenire entro un anno dalla data di esportazione, e questo termine non si può prorogare (art. 10/18). La merce non venduta rientra secondo la normativa doganale (art. 10/19).
Se le merci esportate in questo modo rientrano in tutto o in parte, si trattano negli stessi limiti di peso e di valore. Per immetterle in libera pratica in esenzione dai dazi serve un documento che provi la restituzione dei diritti e dei benefici ottenuti con l’esportazione; se per l’esportazione ci si è avvalsi di un’esenzione o di un rimborso dell’IVA o dell’imposta speciale sui consumi, queste imposte vengono riscosse (art. 13/1–2).
Il corrispettivo e la banca
La circolare sulle esportazioni della Banca centrale della Repubblica di Türkiye (TCMB) definisce la microesportazione come l’esportazione delle merci che rientrano nell’articolo 126 della Decisione (art. 3/1-h) e la elenca tra le operazioni in cui l’esportatore dispone liberamente del corrispettivo (art. 22/1). Il testo non chiarisce se il limite di 5.000 dollari USA, che compare nella stessa frase, valga anche per la microesportazione; verificate con la vostra banca come il corrispettivo va fatto rientrare in Türkiye e come viene accettato.
Quando qualcosa va storto
La spedizione viene divisa per stare nel vecchio limite
300 kg e 15.000 euro non valgono più dal 3 gennaio 2026. Una spedizione pianificata con le vecchie cifre viene divisa senza motivo o finisce su una dichiarazione di esportazione ordinaria.
Più spedizioni nello stesso giorno per restare sotto il limite
Secondo la circolare, le spedizioni inviate lo stesso giorno dallo stesso mittente allo stesso destinatario valgono come una sola, e quantità e valori si sommano. Dividere non vi tiene sotto il limite.
Il rimborso IVA viene respinto
Se nella dichiarazione manca il codice GTİP a 12 cifre, o la spedizione è stata dichiarata con il codice «TSPA_HAR», quella dichiarazione non si può usare nella pratica di rimborso. Correggerlo dopo è difficile; ditelo prima di consegnare la spedizione al corriere.
Si crede che il termine del conto deposito si possa prorogare
A differenza delle esportazioni in conto deposito ordinarie, su questa strada il termine di un anno per la vendita definitiva non si proroga (art. 10/18). Pianificate fin dall’inizio il rientro della merce che non si venderà.
Domande frequenti
ETGB e dichiarazione doganale semplificata sono la stessa cosa?
Sì, sono due nomi dello stesso documento. Il Comunicato la chiama «dichiarazione doganale semplificata» (art. 3/1-b); il Comunicato generale di applicazione dell’IVA e il settore usano ancora il nome «dichiarazione doganale per il commercio elettronico (ETGB)».
Per la microesportazione serve l’iscrizione a un’associazione degli esportatori?
Per le esportazioni fatte in questo modo non serve il visto dell’associazione degli esportatori (Comunicato, art. 18/2). Gli altri obblighi legati all’iscrizione all’associazione non sono l’argomento di questa pagina; per il vostro caso chiedete alla vostra associazione.
Il costo del corriere rientra nel limite di 30.000 euro?
No. Secondo la circolare 2022/9 del Ministero, quando si verifica se il valore rientra nel limite il costo del corriere non si considera. Il valore si ricava dalla fattura, dallo scontrino di vendita o dal documento di pagamento.
Che cosa succede a una spedizione oltre i 600 chilogrammi?
Se si supera il limite di peso o di valore, la spedizione esce da questo ambito e passa alla dichiarazione di esportazione ordinaria, secondo le regole generali. In questo caso serve anche il visto dell’associazione degli esportatori.
Fonti
- Comunicato turco sulle procedure doganali per le merci trasportate per posta e con corriere espresso (Serie n. 1), Gazzetta Ufficiale turca 22.04.2022 / 31817 Testo vigente; articoli utilizzati: art. 3/1-b (definizione), art. 7/3 (rappresentanza indiretta, nessuna procura), art. 10/5–7 (codice doganale, tempi della dichiarazione, 600 kg e 30.000 euro), art. 10/17–20 (conto deposito), art. 13/1–2 (merci che rientrano), art. 18/2 (nessun visto dell’associazione) · mevzuat.gov.tr · consultato il 29 settembre 2026
- Gazzetta Ufficiale turca 03.01.2026 / 33126 – Comunicato (Serie n. 5) All’art. 10/7, «300 chilogrammi» sostituito da «600 chilogrammi» e «15000 euro» da «30.000 euro»; in vigore dalla data di pubblicazione · resmigazete.gov.tr · consultato il 29 settembre 2026
- Decisione sull’applicazione di alcuni articoli della legge doganale turca n. 4458 (2009/15481), art. 126 Autorizzazione dell’amministrazione postale e delle società di corriere espresso come rappresentanti indiretti per le merci spedite per posta e con corriere espresso · mevzuat.gov.tr (PDF) · consultato il 29 settembre 2026
- Comunicato generale di applicazione dell’IVA, II/A-1.1.2 e II/A-1.1.4.1 Esportazioni per posta e con corriere espresso documentate con la dichiarazione doganale per il commercio elettronico; documenti per il rimborso · mevzuat.gov.tr · consultato il 29 settembre 2026
- Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye – Trasporto per posta e corriere espresso, procedure doganali (circolare 2022/9, 29.04.2022) Costo del corriere escluso dal calcolo del limite, spedizioni dello stesso giorno dallo stesso mittente allo stesso destinatario valutate insieme (II), codice GTİP a 12 cifre e codice «TSPA_HAR» per il rimborso IVA (I/3.3). Le cifre dei limiti nella circolare sono anteriori alla modifica del 2026 · ticaret.gov.tr (PDF) · consultato il 29 settembre 2026
- Banca centrale della Repubblica di Türkiye – Circolare sulle esportazioni (İhracat Genelgesi) art. 3/1-h (definizione di microesportazione), art. 22/1 (operazioni in cui si dispone liberamente del corrispettivo) · tcmb.gov.tr (PDF) · consultato il 29 settembre 2026
Questa pagina ha scopo informativo. Non costituisce consulenza legale, fiscale o doganale. Abbiamo letto direttamente i testi del Comunicato, della Decisione e della circolare e indichiamo i numeri degli articoli. La circolare 2022/9 è stata pubblicata prima della modifica del limite del 2026, per questo ne citiamo solo le regole che non contengono cifre dei limiti. Per il rimborso IVA e il rientro del corrispettivo in Türkiye rivolgetevi al vostro commercialista e alla vostra banca.
Modifiche alla pagina
- Pagina pubblicata. Le regole su limite, dichiarazione e conto deposito le abbiamo scritte sul testo vigente del Comunicato su posta e corriere espresso pubblicato su mevzuat.gov.tr e sulla Gazzetta Ufficiale turca del 03.01.2026; la documentazione IVA sul Comunicato generale di applicazione dell’IVA; il corrispettivo dell’esportazione sulla circolare sulle esportazioni della TCMB. Tutti i testi li abbiamo letti direttamente.